Gli Ogm, l’Africa e noi

Elogio della nudità

cover nature 2 maySono passati trent’anni da quando dei ricercatori hanno annunciato per la prima volta di poter trasferire dei geni estranei funzionali nelle cellule vegetali. Oggi quella rivoluzione è una realtà, seppure incompiuta. Sulla strada dell’innovazione genetica in campo agrario si sono messe di traverso regolamentazioni restrittive, diffidenze, leggende metropolitane. O li odi o li ami gli Ogm (sebbene molti continuino a non saperne granché). Se fossi uno dei due toast in copertina su Nature, io sarei quello che sorride. Non solo ho letto e scritto molto sugli Ogm (come firma italiana di Nature Biotechnology). Ne ho visti e toccati tanti, in serre e campi sperimentali, tra l’Enea e l’Università della Tuscia. Li ho anche mangiati, come molti di voi. Avete mai conosciuto qualcuno che abbia rinunciato ad andare negli Usa o in Brasile per evitare i cibi transgenici? Non credo. Ciononostante un intreccio di fattori politici, economici e culturali…

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